È di solito la prima domanda che ci viene rivolta. Per una prima visita in Giordania, otto giorni è la durata che consigliamo più spesso, il che corrisponde a sei giornate piene sul posto. Con sei giorni si coprono i luoghi principali, e quattro sono il minimo realistico per Petra e il Wadi Rum. Tutte le durate indicate comprendono l’intero viaggio, giorno di arrivo e di partenza inclusi, perché è così che si prenotano i voli.

Quanti giorni servono per visitare la Giordania?

Otto giorni, per una prima visita che non risulti mai affrettata. Poiché i voli occupano parte del primo e dell’ultimo giorno, restano sei giornate piene sul posto: due a Petra, una nel Wadi Rum compreso il pernottamento, una giornata ad Amman e dintorni, mezza giornata a Jerash oppure a Madaba e al Monte Nebo, e un soggiorno tranquillo sul Mar Morto.

Vale la pena chiarire questa distinzione, perché è qui che la maggior parte degli itinerari trae in inganno. Le guide indicano comunemente cinque o sette giorni per la Giordania senza precisare se si riferiscano alle notti prenotate o alle giornate effettive di visita. Noi indichiamo la durata complessiva del viaggio e quante giornate piene lascia davvero.

Perché i giorni di arrivo e partenza non sono giornate di visita

La maggior parte dei voli per Amman atterra nel pomeriggio e quasi tutti quelli di rientro partono verso mezzogiorno. È lo schema abituale della maggioranza dei collegamenti europei e intercontinentali, e incide direttamente su ciò che un itinerario può contenere in modo realistico.

In pratica il giorno di arrivo vi lascia una serata ad Amman, poco di più. Quello di partenza vi lascia la colazione e il trasferimento in aeroporto. Nessuno dei due è una giornata a Petra. È l’errore di pianificazione più comune che incontriamo: contare sei notti come sette giorni in Giordania.

Aggiungere una giornata corregge lo squilibrio, e spesso è ciò che distingue una visita compiuta di Petra da una visita di corsa. Le nostre pagine di informazioni di viaggio approfondiscono gli aspetti pratici dell’organizzazione.

Basta un giorno a Petra?

Un giorno consente di vedere i monumenti più celebri, ma due sono decisamente meglio. Petra è la ragione più solida per aggiungere una giornata al viaggio.

Il percorso principale si sviluppa per circa quattro chilometri dal centro visitatori, attraversa il Siq e segue l’intera lunghezza della città antica: richiede dalle due ore e mezza alle tre ore con un passo tranquillo, prima di qualsiasi salita. Il Monastero si trova in cima a circa 800 gradini scavati nella roccia. Aggiungendo le Tombe Reali, l’Alto Luogo del Sacrificio o il belvedere sopra il Tesoro, una giornata lunga diventa due giornate comode.

Anche la luce conta. La facciata del Monastero dà il meglio nel tardo pomeriggio, mentre la veduta dall’alto sul Tesoro è più bella nelle prime ore del mattino. Rendere giustizia a entrambe in un solo giorno è difficile.

Quanto tempo dedicare al Wadi Rum?

Una notte, ed è il consiglio più costante in ogni guida seria sulla Giordania. Un giro pomeridiano nella valle è piacevole, ma lascia fuori ciò che rende straordinario il Wadi Rum: la luce sull’arenaria, il silenzio quando i motori si spengono, le stelle e lo stesso deserto di nuovo all’alba.

Gli ospiti che trascorrono una notte in un campo tendato ben curato lo indicano quasi sempre tra i momenti migliori dell’intero viaggio. Chi lo attraversa in un pomeriggio, raramente.

Cosa si riesce a vedere in quattro, sei, otto e undici giorni?

La struttura di un itinerario giordano è notevolmente costante, qualunque ritmo preferiate. La prima cifra è la durata del viaggio, la seconda le giornate piene che vi restano:

  • Quattro giorni, due pieni: Petra e una notte nel Wadi Rum, con una serata ad Amman all’arrivo. Funziona meglio rientrando in aereo da Aqaba anziché risalendo su strada verso Amman. È il minimo indispensabile.
  • Sei giorni, quattro pieni: lo stesso programma con più calma, più il Mar Morto e, a scelta, Jerash oppure Madaba e il Monte Nebo, ciascuno una mezza giornata comoda.
  • Otto giorni, sei pieni: due giornate intere a Petra, una notte nel Wadi Rum, Jerash, Madaba e il Monte Nebo, e un vero soggiorno sul Mar Morto. Questa è la prima visita completa.
  • Undici giorni, nove pieni: lo stesso itinerario senza fretta, con la Strada dei Re percorsa come merita, una notte a Dana e tempo ad Aqaba, sul Mar Rosso.

Quanto tempo occorre per spostarsi tra i principali luoghi della Giordania?

Meno di quanto la maggior parte dei visitatori immagini. Viaggiando con il vostro autista, i trasferimenti principali sono questi:

  • Da Amman a Petra: circa tre ore lungo la Desert Highway.
  • Da Petra al Wadi Rum: da un’ora e mezza a due ore.
  • Dal Wadi Rum ad Aqaba: circa un’ora.
  • Da Amman a Jerash: circa un’ora, poiché il traffico ad Amman e sulla strada verso nord è spesso intenso.
  • Da Amman al Mar Morto: circa un’ora.

Un percorso merita particolare attenzione. La Strada dei Re da Amman a Petra comporta dalle quattro alle quattro ore e mezza di guida prima di qualsiasi sosta, e proprio le tappe lungo il tragitto, Madaba, il Monte Nebo, Karak e Dana, ne sono il senso. Lo stesso ente del turismo giordano suggerisce di dedicarle una giornata intera, oppure di pernottare a Dana. Trattata come un semplice trasferimento è solo un lungo viaggio in auto; considerata come una giornata a sé è una delle più belle del paese.

Quanti giorni conviene dunque programmare?

Quattro giorni se davvero non avete di più, sei per i luoghi imperdibili, otto per una prima visita fatta come si deve e undici se preferite non avere alcuna fretta. La risposta giusta dipende dai vostri voli, dal vostro ritmo e da ciò che desiderate vedere: è precisamente per questo che costruiamo ogni itinerario intorno al viaggiatore e non il contrario.

Se desiderate che prepariamo un viaggio calibrato sul tempo a vostra disposizione, guardate i nostri tour in Giordania oppure contattateci: saremo felici di proporvi qualcosa su misura.